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sabato 20 giugno 2020

LA VOSTRA CENA A VILLANOVA


I locali che hanno riaperto, verificate giorni di apertura e prenotate la vostra cena!
Mulino del Casale nell'antico Mulino, una nuova gestione con cucina tradizionale e un luogo affascinante


Ristorante pizzeria Il Jolly pizza e cucina italiana in uno "storico" ristorante del centro lungo il viale che porta a Sant'Isidoro

La Gallina Bionda prende il nome dalla famosa specialità villanovese, si trova alle Crivelle di Buttigliera, ottima scelta e spazio esterno

Ristoro Andirivieni a Valdichiesa, un'accogliente locanda con cucina tipica, anche per cena di lavoro (chiuso sab e dom)

Cene in agriturismo per gruppi, si consiglia sempre di prenotare:

la stella polare agriturismo Villanova d'Asti

Cascina Rossa Agriturismo

Castello di Corveglia - Agriturismo Daij Gépolìn

Altri locali consigliati: Forever, alla Stazione, strada per Buttigliera 125 (Pub/Pizzeria); il Bar 5 bis in via Fogliato (cucina orientale); Il Portico via Dante 10 (Pizza da asporto); Non solo Pizza di via Carlo V

Troverete i bar aperti del centro per il vostro aperitivo e nel caso siate di corsa alcuni locali solo da asporto. La lista potrà essere aggiornata.

[In copertina un dolce tipico, le pesche ripiene, presentato dalla Pro Loco Villanova d'Asti durante il festival delle sagre di Asti, in alcuni momenti di festa dell'anno la Proloco del paese e quella della frazione Savi PROLOCO AMICI DEI SAVIpropongono i loro menù in piazza]


Cliccate sul nome dei locali per maggiori info

Per le indicazioni specifiche su dove pranzare>

https://villanovaculturaturismo.blogspot.com/2020/06/il-vostro-pranzo-a-villanova.html

Per sapere invece dove dormire a Villanova >https://villanovaculturaturismo.blogspot.com/2020/05/dormire-villanova-le-vostre-vacanze.html

IL VOSTRO PRANZO A A VILLANOVA



A grandissima richiesta arriva il post in cui ritrovare i locali per il vostro pranzo di lavoro o di piacere nelle lande villanovesi.
In settimana è possibile mangiare - si consiglia sempre la prenotazione visto il periodo - in centro ove sono stati allestiti piacevoli spazi esterni.
>In paese:
Caffé Ristorante del Commercio in via Roma 44
Irish Bar in via Roma 107
Bar 5 bis in via Fogliato 9
Circolo degli Alpini, via degli Alpini 68

>Fuori paese:
Da Marilena in via alla Stazione 2
Da Ristoro Andirivieni a Valdichiesa in strada per Chieri 92
Alla Cascina Rossa Agriturismo* in strada alla Cascina Rossa 10

>Solo sabato e domenica:Mulino del Casale


>Fine settimana e festivi: l'esperienza della grigliata alla Cascina Capello

Per quanto riguarda il pranzo di sabato e domenica dovete tenere conto dei locali con l'asterisco e delle indicazioni specifiche.
Per la cena e per il pernottamento aprite questo link con tutti i locali aggiornati>
https://villanovaculturaturismo.blogspot.com/2020/06/la-vostra-cena-villanov.html
Grazie per tutte le segnalazioni che vorrete fare gli elenchi sono aggiornabili al meglio e per qualsiasi dubbio chiedete al locale che vi interessa
Cliccate sul nome dei locali per avere maggiori informazioni
In copertina l'immagine di un piatto tipico piemontese, il vitello tonnato! (fonte wikipedia)

mercoledì 19 febbraio 2020

La fortezza di Villanova dell'Astegiana


Ecco la pianta della fortezza di Villanova, così voluta dal re di Francia Francesco I (siamo nella prima metà del '500 in un periodo di guerre continue fra i francesi e spagnoli, e Francesco I intende estendere i suoi domini in Italia).

La rappresentazione è contenuta nel Theatrum Sabaudiae cioè quel grande libro seicentesco che, in due parti, presenta al mondo i possedimenti di casa Savoia. Questa pianta di Villanova è molto diffusa. Della fortezza, oltre a buona parte del centro storico, rimangono le due torri dette Bisoche, mentre i fossati sono stati interrati e i bastioni sono stati quasi del tutto appianati. Da chiarire se vi fossero cunicoli di collegamento, con le torri di vedetta o comunque con l'esterno della fortezza, che nel caso sarebbe interessante riscoprire. [un documento dedicato ai beni artistici del Pianalto li cita].

A seguire un estratto da Edoardo Verona "Villanova d'Asti e i suoi dintorni", Asti 1949:

La pianta della fortezza di Villanova, raffigura un ottagono irregolare in terra e sostenuto da muraglie, dietro le quali correva tutto in giro la strada coperta, sovrastante ad ampio fossato. Delle due porte, l’una era sul fronte Est verso Asti, l’altra guardante verso Chieri, spalleggiata da bastione o baluardo di S. Sebastiano. Una terza porta, segreta, detta porta di soccorso, dava verso Valfenera, ed era fortemente sostenuta dal Bastione Grosso.

Completava la difesa esterna, sul fronte che prospetta Isolabella, la torre o bicocca di S. Martino, la quale, unitamente a quella di Supponito, ergentesi sul fronte opposto (ambedue in piedi tuttodì) servivano col torriere che perennemente vigilava, ad avvisare i villici e il presidio dell’approssimarsi del nemico.

Tale era dunque quella Villanova che il Della Chiesa chiama " Castello murato, fortezza di molta riputazione, piena di popolo; il quale, per la grande fertilità dei campi, è molto ricco ".

Date le guerriglie continue che sì svolgevano tra Villanova, Valfenera, Riva, Buttigliera, Cocconato e sul contado di Asti tra i Marchesi del Monferrato, i Conti di Savoia, i Principi d’Acaia e i Marchesi di Saluzzo, più tardi tra Francesi e Spagnuoli in Piemonte, nel secolo XVI, gli abitanti dei borghi isolati, dovevano per forza di cose, rifugiarsi tra le mura di Villanova fortificata.

Più volte cinta d’assedio, in quei calamitosi tempi, la piazza di Villanova, oppose vigorosa resistenza, e per la sua posizione in aperta campagna, lungi dalle boscaglie e cinta di forti mura, presentò ostacoli insuperabili al nemico.


giovedì 16 gennaio 2020

Il tradizionale mercato del giovedì a Villanova





Il mercato del giovedì mattina a Villanova d’Asti è una tradizione che affonda le radici nell’identità rurale del paese. Si tratta di un mercato molto vario e ricco per questo centro dell’astigiano tant’è che circola ancora il detto “Vilaneuva chi na pòrta na treuva".
Ho un vivo ricordo del mercato a Villanova, durante la mia infanzia era per noi bambini una vera festa e a casa dei nonni assistevo ad un andirivieni di borse. Mio nonno Damiano aveva spesso appuntamento con "Censo", un amico che arrivava dalla campagna tutto ben vestito con una dozzina di uova incartate in un foglio di giornale.

Il mercato di Villanova non è limitato ad un’area ma si estende su buona parte del centro storico come una fiera, in piazza del Mercato sotto l’ala troverete una vasta scelta di frutta e verdura (anche a "km zero"), mentre in via Roma e via Vittorio Veneto l’abbigliamento, per finire in piazza Supponito con il pesce, la pasta fresca e altri prodotti alimentari. La mia divisione è solo indicativa, l’offerta in realtà è molto più varia, mi è capitato di trovare libri usati fra i banchi di abbigliamento o un formaggio buonissimo in piazza del mercato; vi consiglio di andarci, “che è meglio” come diceva un puffo. I prezzi sono assolutamente convenienti, questo spiega l’inspiegabile e anacronistico successo dei mercati in Italia, che teoricamente dovrebbero essere scomparsi, invece resistono ricreando ogni volta questa atmosfera di festa, di scambio non solo commerciale ma umano. Un appuntamento fisso anche per chi viene dalle frazioni e dai paesi vicini e vuole rivedere o parlare con qualcuno.

                  

Il mercato di Villanova ha sicuramente un interesse turistico e merita una visita da parte di chi viene da fuori ed è di passaggio in Piemonte per scoprire la nostra regione. Il giovedì mattina infatti sono aperti anche tutti i negozi del centro ed è possibile pranzare in una delle caffetterie di Villanova.

Del mercato di Villanova, le cui origini sono antiche e risalgono sicuramente all’età medievale (approfondiremo anche con gli scritti dello storico locale Francesco Tessitore) se ne parla in un testo del 1949 di Edoardo Verona dove viene elogiata la vita dei contadini villanovesi, un passo particolarmente idilliaco dice:
"Nella distesa di questi campi, si riconosce l’opera di una popolazione attiva, laboriosa, che trova nell’agricoltura il suo miglior conforto. L’uomo che falcia, la donna che rivolta il fieno, i buoi aggiogati che conducono l’aratro. Intanto le allodole e le rondini si alzano dai solchi e cantano, volando a ondate".
Una storia di Villanova, quella del Verona, riportata interamente in rete in un pregevole italiano > http://spazioinwind.libero.it/infiovilla/il_libro.htm


Ci vediamo giovedì mattina a Villanova d’Asti!