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domenica 29 agosto 2021

SETTEMBRE VILLANOVESE 2021




Manifesti degli eventi previsti per il SETTEMBRE VILLANOVESE, per tutti i particolari consultare il gruppo FB, "Villanova D'Asti, cultura e turismo"

martedì 19 maggio 2020

DORMIRE A VILLANOVA / Le vostre vacanze nella terra dei miei avi


In questi giorni abbiamo individuato alcune strutture in grado di ospitarvi per le vostre vacanze, tutte diverse e da scoprire. Pernottando a Villanova potrete scoprire il nostro territorio e godere anche di percorsi unici nell'astigiano. 

 > ALBERGO DEL MULETTO, un albergo storico che ospitò personaggi illustri come la Regina Elena di Savoia: http://www.albergodelmuletto.com/  
 > LA PARACCA, in una delle zone più suggestive, nei pressi della Madonna del Casale
> B&B Il Mio Gelso, un bb che sa unire tradizione, storia e design con un respiro internazionale. http://www.ilmiogelso.com/ 
 > I FIORI DI CAMPO, un bb che vi accoglierà in una villa di campagna, immersa nel verde, semplicità ed eleganza https://www.bed-and-breakfast.it/it/piemonte/bed-breakfast-fiori-di-campo-villanova-d-asti/31421 
 > La tana dei Sognatori, una casa vacanze davvero originale se volete affittare uno spazio da vivere con la famiglia e gli amici. https://www.latanadeisognatori.com/ 

Nei dintorni vi consigliamo anche: 
> La Scuderia Charming Rooms, un bb molto curato dotato di piscina a San Paolo Solbrito https://www.booking.com/hotel/it/b-amp-b-la-scuderia-charming-rooms.it.html 
> LA VALLE DELL'EDEN, un nome suadente per un bb con una vista mozzafiato alle Crivelle di Buttigliera https://www.bed-and-breakfast.it/it/piemonte/b-b-la-valle-delleden-buttigliera-d-asti/32919 

Oltre alle proposte illustrate - che riportiamo anche nel blog per tutti gli internauti - esistono sicuramente altre possibilità presso privati. Faremo seguire un post dedicato a ristoranti e bar. E uno con tutte le attività commerciali. In copertina un'antica cartolina che ritrae l'accoglienza che ha caratterizzato queste lande nel tempo. 
Vi aspettiamo a Villanova!

mercoledì 19 febbraio 2020

Dal Teatro delle Meraviglie



Battezzato "Teatro delle Meraviglie" è il nuovo teatro di Villanova d'Asti, quello della Casa del Pellegrino che si trova in prossimità del Santuario della Madonnina. Il Teatro, come tutto il complesso nacque dalla donazione di due fedeli, Anna Navone e Luigi Graglia. Il Teatro delle Meraviglie contiene 250 posti a sedere con una platea semicircolare e un palco con uno splendido boccascena. La programmazione teatrale è diretta da Alessandro Marrapodi, attore e direttore teatrale attivo nel torinese, che sta proponendo spettacoli popolari e di vario genere. Grande l'affluenza dei villanovesi e degli appassionati di teatro. 



(Foto dall'ultimo spettacolo della Compagnia MiTiChieleCullì del 15 febbraio 2020)

La fortezza di Villanova dell'Astegiana


Ecco la pianta della fortezza di Villanova, così voluta dal re di Francia Francesco I (siamo nella prima metà del '500 in un periodo di guerre continue fra i francesi e spagnoli, e Francesco I intende estendere i suoi domini in Italia).

La rappresentazione è contenuta nel Theatrum Sabaudiae cioè quel grande libro seicentesco che, in due parti, presenta al mondo i possedimenti di casa Savoia. Questa pianta di Villanova è molto diffusa. Della fortezza, oltre a buona parte del centro storico, rimangono le due torri dette Bisoche, mentre i fossati sono stati interrati e i bastioni sono stati quasi del tutto appianati. Da chiarire se vi fossero cunicoli di collegamento, con le torri di vedetta o comunque con l'esterno della fortezza, che nel caso sarebbe interessante riscoprire. [un documento dedicato ai beni artistici del Pianalto li cita].

A seguire un estratto da Edoardo Verona "Villanova d'Asti e i suoi dintorni", Asti 1949:

La pianta della fortezza di Villanova, raffigura un ottagono irregolare in terra e sostenuto da muraglie, dietro le quali correva tutto in giro la strada coperta, sovrastante ad ampio fossato. Delle due porte, l’una era sul fronte Est verso Asti, l’altra guardante verso Chieri, spalleggiata da bastione o baluardo di S. Sebastiano. Una terza porta, segreta, detta porta di soccorso, dava verso Valfenera, ed era fortemente sostenuta dal Bastione Grosso.

Completava la difesa esterna, sul fronte che prospetta Isolabella, la torre o bicocca di S. Martino, la quale, unitamente a quella di Supponito, ergentesi sul fronte opposto (ambedue in piedi tuttodì) servivano col torriere che perennemente vigilava, ad avvisare i villici e il presidio dell’approssimarsi del nemico.

Tale era dunque quella Villanova che il Della Chiesa chiama " Castello murato, fortezza di molta riputazione, piena di popolo; il quale, per la grande fertilità dei campi, è molto ricco ".

Date le guerriglie continue che sì svolgevano tra Villanova, Valfenera, Riva, Buttigliera, Cocconato e sul contado di Asti tra i Marchesi del Monferrato, i Conti di Savoia, i Principi d’Acaia e i Marchesi di Saluzzo, più tardi tra Francesi e Spagnuoli in Piemonte, nel secolo XVI, gli abitanti dei borghi isolati, dovevano per forza di cose, rifugiarsi tra le mura di Villanova fortificata.

Più volte cinta d’assedio, in quei calamitosi tempi, la piazza di Villanova, oppose vigorosa resistenza, e per la sua posizione in aperta campagna, lungi dalle boscaglie e cinta di forti mura, presentò ostacoli insuperabili al nemico.


Una poesia per le torri di Villanova e il nostro patrimonio



Hai eretto difese con in testa una favilla
Hai eretto difese
Finite nelle campagne
Degli anni coltivate
Ad oblio sepolte
Con le armi hai
Scavato gallerie
Per fuggire sotto
Ai campi hai eretto
Sfide sbrecciate
Nei limes imperiali
Fortezze stellate per
Far giocare gli ufficiali
Hai inciso la terra
Fertile in mezzo al
Nulla difeso i figli
I santi in una bolla
Hai alzato bandiere
Diurne all’arrivo
Del terrore hai
Cambiato troppe
Volte la faccia del
Nemico hai imparato
A non fidarti di persona
Come un mantra antico
Hai fatto tutto questo
Con i piedi nell’argilla
Come un Golem muratore
Con in testa una favilla
Max Ponte

Poesia inedita dedicata alle due torri dette “Bisoche”, resti della fortezza cinquecentesca di Villanova, con il pensiero patrimonio storico-artistico del nostro paese, frutto del lavoro, delle lotte, del coraggio e delle idee di chi ci ha preceduto.
Foto della Bisoca di San Martino
Villanova d’Asti, 13 febbraio 2020




 



martedì 11 febbraio 2020

Il santuario della Madonnina e le Terre dei Santi





Una delle mete da non perdere per chi si ritrova a Villanova d’Asti è il Santuario della Beata Vergine delle Grazie detta Madonnina, inaugurato nel 1870 nel luogo in cui la pastorella Maria Baj sarebbe stata colta dalle apparizioni della Madonna. Villanova d’Asti nella seconda metà dell’800 diventa destinazione di quello che oggi noi chiameremmo “turismo religioso”, vengono aperti alberghi e case ai numerosi credenti che si recano in pellegrinaggio. Il centro di questa devozione è un pilone con una fontana collocato al fondo di una valletta in prossimità degli antichi bastioni. 


Splendida la Chiesa le cui funzioni la domenica sono accompagnate dal coro. A due passi è sorto nel 2003 un centro polifunzionale, la Casa del Pellegrino, che include camere per l’accoglienza, teatro, sala conferenze e palestra.

Una volta all’anno alla Madonnina si tiene anche l’ormai tradizionale Infiorata, manifestazione in cui i fedeli creano grandi quadri floreali in una attività che si protrae fino a notte fonda lungo il viale che porta al Santuario. La manifestazione coinvolge il paese in una grande festa.

Il Santuario della Madonnina è inserito, come potrete vedere dal sito web ufficiale, nel percorso delle Terre dei Santi, ed è incredibile, a ben vedere, come un piccolo territorio abbia espresso tali figure d’eccezione. Proseguendo verso Castelnuovo Don Bosco potrete visitare la Basilica e la casa di Don Bosco, punto di riferimento del mondo salesiano in tutto il mondo.



Per tutti, credenti o meno, che visitano le nostre terre si tratta di un percorso ricco di storia e di spiritualità. 

Tra le memorie personali legate al Santuario della Madonnina conservo un video in super8, recuperato di recente, del matrimonio dei miei genitori proprio alla Madonnina, correva il 1976.

Per visitare infine il sito del Santuario di Villanova, con tutte le informazioni e gli orari delle celebrazioni > http://www.santuariovillanova.it/


In copertina cartolina del 1920 circa con il pilone e la fontana "miracolosa"

mercoledì 22 gennaio 2020

La Stazione di Villanova


Villanova d'Asti possiede una stazione ferroviaria sulla linea Torino-Genova [il nostro tratto fu inaugurato nel 1849], qui una foto di inizio '900 e alcune foto di oggi in diretta. La stazione si trova nella frazione "Stazione", il centro paese è raggiungibile, se non si ha l'auto, con navetta bus Giachino o con pista ciclabile percorribile anche a piedi. 


La stazione ha un ampio parcheggio, una sala d'aspetto riscaldata, cosa ormai rara, e un bar sulla via, il bar "Da Marilena", aperto di prima mattina offre anche apprezzati pranzi a lavoratori locali e viaggiatori.


Uso il treno da Villanova quasi ogni giorno per andare al lavoro a Torino ed è un trasferimento piacevole e rapido, nel percorso leggo e guardo il paesaggio. Torino ed Asti sono raggiungibili in circa 30 minuti.
Venite a Villanova in treno!


giovedì 16 gennaio 2020

Il tradizionale mercato del giovedì a Villanova





Il mercato del giovedì mattina a Villanova d’Asti è una tradizione che affonda le radici nell’identità rurale del paese. Si tratta di un mercato molto vario e ricco per questo centro dell’astigiano tant’è che circola ancora il detto “Vilaneuva chi na pòrta na treuva".
Ho un vivo ricordo del mercato a Villanova, durante la mia infanzia era per noi bambini una vera festa e a casa dei nonni assistevo ad un andirivieni di borse. Mio nonno Damiano aveva spesso appuntamento con "Censo", un amico che arrivava dalla campagna tutto ben vestito con una dozzina di uova incartate in un foglio di giornale.

Il mercato di Villanova non è limitato ad un’area ma si estende su buona parte del centro storico come una fiera, in piazza del Mercato sotto l’ala troverete una vasta scelta di frutta e verdura (anche a "km zero"), mentre in via Roma e via Vittorio Veneto l’abbigliamento, per finire in piazza Supponito con il pesce, la pasta fresca e altri prodotti alimentari. La mia divisione è solo indicativa, l’offerta in realtà è molto più varia, mi è capitato di trovare libri usati fra i banchi di abbigliamento o un formaggio buonissimo in piazza del mercato; vi consiglio di andarci, “che è meglio” come diceva un puffo. I prezzi sono assolutamente convenienti, questo spiega l’inspiegabile e anacronistico successo dei mercati in Italia, che teoricamente dovrebbero essere scomparsi, invece resistono ricreando ogni volta questa atmosfera di festa, di scambio non solo commerciale ma umano. Un appuntamento fisso anche per chi viene dalle frazioni e dai paesi vicini e vuole rivedere o parlare con qualcuno.

                  

Il mercato di Villanova ha sicuramente un interesse turistico e merita una visita da parte di chi viene da fuori ed è di passaggio in Piemonte per scoprire la nostra regione. Il giovedì mattina infatti sono aperti anche tutti i negozi del centro ed è possibile pranzare in una delle caffetterie di Villanova.

Del mercato di Villanova, le cui origini sono antiche e risalgono sicuramente all’età medievale (approfondiremo anche con gli scritti dello storico locale Francesco Tessitore) se ne parla in un testo del 1949 di Edoardo Verona dove viene elogiata la vita dei contadini villanovesi, un passo particolarmente idilliaco dice:
"Nella distesa di questi campi, si riconosce l’opera di una popolazione attiva, laboriosa, che trova nell’agricoltura il suo miglior conforto. L’uomo che falcia, la donna che rivolta il fieno, i buoi aggiogati che conducono l’aratro. Intanto le allodole e le rondini si alzano dai solchi e cantano, volando a ondate".
Una storia di Villanova, quella del Verona, riportata interamente in rete in un pregevole italiano > http://spazioinwind.libero.it/infiovilla/il_libro.htm


Ci vediamo giovedì mattina a Villanova d’Asti! 


martedì 14 gennaio 2020

Il teatro a Villanova alla Casa del Pellegrino



Con il Patrocinio del Comune di Villanova d'Asti
La Casa del Pellegrino presenta il "Teatro delle Meraviglie" in
SPETTACOLI IN SCENA
Villanova d'Asti in teatro
la nuova stagione teatrale 2020
Direttore artistico Alessandro Marrapodi

Domenica 19 gennaio alle ore 16.00 - "Miseria e nobiltà", Compagnia Masaniello, con Margherita Fumero, spettacolo comico

Domenica 1° marzo alle ore 16.00 - "Come ammazzare la moglie o il marito", Compagnia Seven Cults, con M. Rizzi, A. Murchio, B. Governale, A. Cavallari, spettacolo comico

Domenica 29 marzo alle ore 16.00 - "50 sfumature di Gigio" con Simona Guarino da Zelig, spettacolo comico

Domenica 17 maggio alle ore 16.00 - "Marie", spettacolo contro la violenza sulle donne. Con Alessandro Marrapodi e Chiara Porcu 

Abbonamenti alla rassegna 4 spettacoli euro 40,00
Costo biglietto singolo euro 14,00

Per info e prenotazioni rivolgersi a Casa del Pellegrino 
- Teatro delle Meraviglie
Via San Giovanni Bosco, 29 - 14019 Villanova d'Asti (AT)
Tel 0141/948447 Cell. 338 533 38 83


lunedì 13 gennaio 2020

"Matite sbriciolate" di Antonella Bartolo Colaleo a Villanova




Un interessantissimo libro dedicato ai militari italiani che dopo l'8 settembre 1943 dissero no a Mussolini e vennero internati nei campi di prigionia. Il testo edito da Rubettino verrà presentato venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 21.00 alla Chiesa dei Batù di Villanova, via Tommaso Villa, con l'autrice Antonella Bartolo Colaleo, da non perdere! 


Il libro si inserisce nell'attenzione della Biblioteca e del Comune alla storia, alla resistenza e alla memoria (il comune  di Villanova partecipa all'iniziativa "Treno della Memoria").

La scheda del libro sul sito dell'editore:
https://www.store.rubbettinoeditore.it/matite-sbriciolate.html

sabato 11 gennaio 2020

Enrico Iviglia a Villanova, successo di pubblico


Ottima partecipazione a Villanova il 10 gennaio 2020 per la presentazione del libro "Ad alta voce" (Letteratura Alternativa) del tenore Enrico Iviglia, grande cantante, artista e divulgatore del bel canto. Enrico Iviglia ha coinvolto con simpatia e competenza il pubblico nella narrazione della sua esperienza artistica e ha deliziato i presenti intonando alcuni brani dal melodramma e non solo. Grazie alla Biblioteca e al Comune. 
La strada giusta sono eventi come questo che sappiano portare cultura a tutti, parlare direttamente alle persone, staccarci dalle poltrone e riunire le comunità.



(Nella foto al centro Iviglia con il sindaco Christian Giordano, gli assessori e Don Carlo)

mercoledì 8 gennaio 2020

Un taccuino stimolante per la cultura a Villanova


Cari lettori,

questo blog personale nasce per promuovere i libri e le iniziative culturali sul territorio di Villanova d'Asti e nel villanovese.  
Mi pareva opportuno che ci fosse un luogo in più, di informazione e documentazione, di parole e di immagini, relativo agli eventi organizzati dal Comune e dalla Biblioteca, dalle associazione e dai cittadini. Sicuramente non potrò parlarvi di tutto e il mio lavoro sarà incompleto (e senza aspirazioni giornalistiche) ma spero potrà essere un taccuino utile e stimolante.
Dobbiamo ritenere importante, ancor più in un piccolo comune, il puntare sulla lettura, sulla cultura, sulla riscoperta della storia locale, sull'arte, la musica, la tutela dei nostri beni culturali. Solo così si possono creare cittadini consapevoli e responsabili, che si sentono parte attiva di una comunità.
La cultura non è una faccenda per pochi che amano gli studi e che si accompagnano di mattoni di carta, ma è un ambito molto più vasto che include aspetti del nostro patrimonio più vitale e concreto. 
Occupandomi di cultura e di poesia da qualche tempo, mi piace immaginare che Villanova possa giocare un ruolo tutto suo nell'asse fra Torino ed Asti, diventando un centro di interesse culturale e turistico. La cultura infatti è capace di generare benessere nell'animo dei cittadini ma è capace anche di creare benessere economico. 
Ringrazio il Sindaco Christian Giordano che so condividere con me questi pensieri e che sta facendo molto nel nostro paese in questa direzione.

Vi saluto e vi lascio con una mia poesia.


Le mie lande scapigliate

Queste, o lettore, sono 
Le mie lande scapigliate
La zazzera dei terreni
Che daranno fieno il cui
Sentore arriverà in paese
L'unica realtà, sai, è la terra
Che consiste e non si spegne
Accoglie le ossa delle vecchie
Plasma il fiato del nascituro
Lambisce le falde ingloba
I fossili e tutti i secreti
Delle sue terre mio nonno
Ricordava tutte le "tavole"
Certissimi incolti fragmenti
Queste, o lettore, sono
Le mie lande scapigliate
Verdi di verzura subalpina
E ora sul ciglio della ciclabile
Le ritraggo e le macchio
Mentre giunge un velocipede
Con la mia ombra

Max Ponte


[Villanova d'Asti, 31 maggio 2019]